Simposio degli Auguri delle Serenissima Signoria dei Vini del Piave nel Trentacinquesimo anno di fondazione

Lo scorso 8 dicembre 2016 la Serenissima Signoria dei Vini del Piave ha celebrato il proprio tradizionale Simposio degli auguri al parco ristorante Gambrinus di San Polo di Piave.
Quest’anno la celebrazione del Simposio è avvenuta con particolare solennità perchè coincide con la ricorrenza del trentacinquesimo anno di fondazione della Signoria.
Il primo Simposio è stato infatti celebrato il 14 giugno 1981, proprio al Parco Ristorante Gambrinus, che è anche la sede di rappresentanza della Confraternita.

L’idea di fondare una Confraternita enogastronomica è sorta alla fine degli anni ’70 in un gruppo di amatori della tradizione del Vino e della Tavola, allo scopo di suscitare, nel maggior numero di persone possibile, un programma di amichevole e fraterna collaborazione per far conoscere, diffondere ed apprezzare i Vini del Piave e la Gastronomia veneta: finalità da realizzare attraverso Simposii, scambio di incontri enogastronomici, individuazione di coltivazioni vitivinicole pregiate, tavole rotonde e dibattiti, organizzazione di mostre e rassegne periodiche: finalità poi precisate nell’art. 29 dello statuto sociale.

La Signoria ha mosso i primi passi nel 1978 ed è stata “battezzata” ufficialmente il 14 giugno 1981, nell’occasione del primo Simposio di Primavera Estate al Parco Ristorante Gambrinus di San Polo di Piave.

Primo Doge della Serenissima Signoria dei Vini del Piave veniva eletto il cav. Aldo Serafini, enologo, personaggio di primissimo piano nel proscenio enoico nazionale, uomo straordinario per eloquenza, amabilità, arguzia, disponibilità e competenza nel campo della Viticoltura e della Gastronomia, pioniere della Viticoltura nella Sinistra Piave.
E’ pressochè impossibile ripercorrere, sia pur per sommi capi, le numerose iniziative intraprese dalla Signoria nei suoi trentacinque anni di vita, data la notevole mole di attività svolta.

Nei suoi primi anni di vita, dal 1981 al 1985, la Signoria ha organizzato, oltre ai tradizionali Simposii di Primavera-Estate e degli Auguri, convegni di studio, tavole rotonde, conferenze su argomenti attinenti le finalità sociali, con particolare riferimento alla viticoltura delle Terre bagnate dal fiume Piave ed alla tradizionale Cucina veneta e trevisana, nonché rassegne di Vini del Piave.
Ha partecipato inoltre ad importanti trasmissioni in diretta televisiva: dagli studi RAI di Milano e dal Castello di Susegana, in occasione di programmi dedicati alla cultura della Vite e del Vino.

Ogni anno la Signoria organizza: il Simposio di Primavera Estate alla fine di maggio e il Simposio degli Auguri l’8 dicembre, nel corso dei quali avvengono le intronizzazioni dei nuovi Savi; itinerari enogastronomici dedicati alla Cucina tipica del Piave; visite guidate a Città e Località benemerite della Cultura della Vite, del Vino e della Tavola.
Così ha avuto occasione di visitare le città di Roma, Frascati, Volterra, Ancona, Alessandria, Bologna, Verona, Udine, Trieste, Trento, Montepulciano, Montefiascone, Montalcino, Pontremoli, Napoli nonché località come l’Oltrepo Pavese, il Collio, la Franciacorta e la Valpolicella, incontrando Amministratori e Confraternite operanti nelle Città e Località visitate, con i quali ha scambiato esperienze non solo in campo enogastronomico ma anche culturale in genere.
Nel 1995 la Signoria ha intrapreso, dopo un anno di preparazione, un’iniziativa di particolare interesse ed importanza. Si tratta dell’istituzione della “Strada della Signoria” , individuata in un percorso di circa 150 km, che interessa il territorio di 25 Comuni, tutti posti nell’area del Piave.

Con questa iniziativa la Signoria ha inteso ridisegnare la Strada dei Vini del Piave, nel segno della continuità con le lodevoli iniziative della Strada del Vino Rosso e della Strada dei Vini del Piave, promossa la prima nel 1970 e la seconda nel 1980.
Lungo la Strada della Signoria si svolgono varie iniziative, volte ad una sempre migliore conoscenza e diffusione della produzione agricola in genere e vitivinicola in particolare, della ristorazione, delle attività imprenditoriali, commerciali ed artigianali.
Il tutto nel più ampio contesto della valorizzazione del territorio nei suoi aspetti culturali paesaggistici e turistici.

Negli anni 1996, 1997, 1998, 1999 e 2000 la Signoria ha organizzato “VIN PIAVE”, un’importante rassegna dei Vini del Piave, che ha visto la partecipazione di numerosi produttori di Vini della nostra zona.
Non si è trattato solo di una esposizione o mostra di prodotti vitivinicoli, bensì di una serie di iniziative collegate e comprendenti degustazioni guidate, tavole rotonde conferenze e serate enogastronomiche.

Il Simposio degli Auguri dell’8 dicembre 2016 è stato celebrato con particolare solennità, data la ricorrenza del 35° anno di fondazione della Confraternita.
Va sottolineato come, nella cultura delle Confraternite enogastronomiche, il Simposio non è solo un banchetto, sia pur impreziosito da Vini e Piatti pregiati.
Nell’Antica Grecia e a Roma, la parte conclusiva del banchetto, durante il quale si beveva abbondantemente, i commensali recitavano carmi conviviali, conversavano secondo i dettami impartiti dal Simposiarca o Re del convivio e assistevano a danze e a spettacoli di vario genere.

Il convivio era insomma un banchetto elegante e lussuoso, occasione di una conversazione dotta.
E’ a questo modello che si ispirano i Simposii della Signoria, che contemporaneamente intende collegarsi alle nobili tradizioni della Gente Veneta.
Dopo il consueto saluto del Doge è stata conferita l’onorificenza che ogni anno la Signoria riconosce a persone benemerite della Scienza, dell’Arte, della Letteratura, dell’Imprenditoria e della Enogastronomia.
Quest’anno tale onorificenza è stata conferita al Sig. Arrigo Manzan, Maestro del Lavoro, per quarantotto anni amministratore di un’importante Azienda Agricola della zona, Savio della Signoria fin dall’origine.

E’ seguita la cerimonia di intronizzazione dei nuovi Savi: Simona Bruschi, Marco Dall’Acqua, Mons. Piersante Dametto, Ezio Di Bernardo, Giovanni Fregonas, Andrea Gabellieri, Silvia Masetto, Loredana Setten Marson, Giampiero Trovalusci, Franco Zambon.

Il Simposio è stato impreziosito da un momento culturale, costituito da un intervento musicale e da un intervento poetico-letterario.
Del primo è stata protagonista la soprano Silvia Masetto, che ha interpretato alcune arie operistiche e l’Ave Maria di Schubert. accompagnata al pianoforte dal Maestro Giovanni Furlan,

Del secondo è stata protagonista la Professoressa Giustina Menegazzi Barcati, che ha commentato e letto, con accenti appassionati e intensa commozione, la poesia “Natività” da lei composta e dedicata al Doge ed alla “serenissima Signoria dei Vini del Piave” nell’occasione del Simposio.

Infine il Savio dott. Lazzaro Marini, esperto storico della Signoria, è intervenuto, illustrando storia e tradizioni del territorio di San Polo di Piave.

E’ seguita la celebrazione del Simposio con i piatti preparati dalla cucina di Adriano Zanotto, accompagnati da un’accurata selezione di Vini del Piave.
Piatti e Vini sono stati scelti dai Savi di Cantina e di Cucina della Signoria e sono stati commentati dal Savio Cerimoniere Luciano Cescon, con la consueta competenza, bravura e arguzia che contraddistinguono ogni suo intervento.

Alla fine del Simposio è stata consegnata a tutti i partecipanti una composizione di Vini dell’Azienda Agricola “Vecchia Postumia”della Savia Claudia Lorenzon, offerta dal Savio Cancelliere Attlio Pezzutto e dal Savio delegato ai Simposii Luciano Parzianello.

Alla celebrazione del Simposio sono intervenuti: il geometra Arnaldo Semprebon, Gran Maestro del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto, nonché Vice Presidente della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, il colonnello Ezio Di Bernardo, Gran Maestro della Commenderie delle Tre Venezie dell’Ordre International des Anysetiers, la Signora Fiorenza Biasuz, in rappresentanza delle Confraternite del Bellunese ed il signor Jacques Andreetta, rappresentate della “Compagnie des mousquetaires de l’Armagnac”.

E’ intervenuta inoltre una numerosa delegazione del Fondaco di Volterra, con il Vicedonimo dott. Pietro Cerri, sempre affettuosamente accolti per la loro cordialità, stima e signorilità.